Quello che spesso si sottovaluta è che all’interno di un sistema complesso, non tutte le pulegge svolgono una funzione motrice. Alcune, come le pulegge di rinvio, hanno il compito fondamentale di guidare, deviare o sostenere cinghie e funi lungo percorsi precisi, contribuendo in questo modo all’efficienza complessiva del sistema.
Le pulegge di rinvio, pur non essendo collegate a un motore, permettono di modificare la direzione della trasmissione, ottimizzare gli ingombri e migliorare l’allineamento delle componenti. Per la sua importanza e proprio perché spesso sottovalutata è importante e interessante conoscere meglio questa tipologia di puleggia.
Cos’è una puleggia e a cosa serve
Per comprendere cos’è e come funziona una puleggia di rinvio è necessario partire dal meccanismo alla base di tutte le pulegge. Queste, infatti, sono un componente meccanico composto da un disco (o ruota girevole) che si muove attorno a un asse, a volte dotata di gole in modo da poter accogliere una cinghia, una fune, una corda o una cinghia dentata.
La particolarità della puleggia è che può ruotare liberamente quando è montata su cuscinetti o può essere fissata a un albero per trasmettere il movimento. Una delle funzioni principali delle pulegge è proprio quello di trasmettere il moto, tanto da essere definite come un organo di trasmissione. Inoltre grazie al loro meccanismo permettono di guidare il percorso della cinghia, evitare deviazioni errate, offrire un punto di sostegno e mantenere la tensione corretta.
Nelle trasmissioni che utilizzano le pulegge, spesso però si usano più dispositivi in serie. Alcune pulegge, quindi, si occupano di trasmettere la potenza, mentre altre (come la puleggia di rinvio) modificano la traiettoria, riducono gli ingombri e aumentano la stabilità del sistema.
La puleggia di rinvio
Come anticipato le pulegge rinvio servono per guidare una cinghia (o una catena) verso direzioni non lineari. La puleggia rinvio è montata in modo tale che possa ruotare liberamente e permettere alla cinghia di scorrere senza attriti eccessivi anche nei punti di deviazione. Quando la cinghia arriva sulla puleggia di rinvio, essa cambia direzione e si dirige verso un’altra puleggia motrice o segmento di percorso. Nei sistemi con corda per carrucola o cavo, la puleggia di rinvio può essere utilizzata sia per favorire le deviazioni che per evitare l’usura localizzata del cavo.
Anche per quel che riguarda le pulegge di rinvio ne esistono diverse tipologie:
- pulegge a gola singola o multipla
- pulegge fisse
- pulegge regolabili
- pulegge con albero fisso o sfilabile
- pulegge deviatrici su cuscinetti
- pulegge extra leggere in materiali plastici o polimerici
La differenza tra le diverse tipologie di pulegge di rinvio sta nelle caratteristiche costruttive e funzionali che le rendono più o meno adatte alle diverse applicazioni. Le pulegge a gola singola o multipla, per esempio, si distinguono in base al numero di cinghie o funi che possono guidare contemporaneamente. Le pulegge fisse, invece, mantengono una posizione costante e sono impiegate dove non è richiesta regolazione, mentre quelle regolabili permettono di modificare la traiettoria della cinghia o di regolare la tensione. Le pulegge con albero fisso o sfilabile facilitano le operazioni di montaggio e manutenzione, in particolare nei sistemi più complessi. Le pulegge deviatrici su cuscinetti garantiscono una rotazione fluida anche ad alte velocità e con carichi variabili, mentre le versioni in materiali plastici o polimerici offrono leggerezza, resistenza alla corrosione e funzionamento silenzioso, risultando ideali in ambienti sensibili o soggetti a normative igieniche.
Un’altra distinzione importante all’interno del settore delle pulegge di rinvio è legata al materiale con il quale sono realizzate. I principali sono:
- acciaio
- ghisa
- alluminio
- poliammide o tecnopolimeri
- materiali compositi
L’acciaio e la ghisa sono ideali per le pulegge più robuste e che devono resistere a importanti sollecitazioni, mentre si preferisce l’alluminio per la sua leggerezza, in modo particolare quando il peso di questi componenti risulta molto importante. La poliammide e i tecnopolimeri sono invece preferiti per applicazioni leggere con basso rumore, mentre i materiali compositi per unire leggerezza e resistenza.
L’utilizzo delle pulegge di rinvio
Le pulegge di rinvio sono utilizzate in numerosi contesti sia industriali che civili. Le principali applicazioni riguardano i sistemi a nastro trasportatore (per guidare, deviare o sostenere), in elevatori, montacarichi e impianti di sollevamento, così come negli ascensori (con le pulegge che aiutano a deviare la fune). Inoltre sono diffuse anche negli impianti di movimentazione, nei macchinari agricoli, nelle macchine utensili, nei sistemi di automazione industriale e, ancora, nelle applicazioni navali.
A rendere così apprezzate e utilizzate le pulegge di rinvio ci sono diverse ragioni. Innanzitutto il vantaggio di permettere di ridurre gli ingombri, rendendo il percorso del cavo o della cinghia più compatto. Allo stesso tempo queste pulegge migliorano l’allineamento e la stabilità del sistema, riducono l’usura concentrata su alcuni segmenti della cinghia, sono più semplici e meno costose costosa rispetto a soluzioni ingegneristiche di deviazione complesse e, se realizzate con materiali adeguati, offrono un funzionamento silenzioso e duraturo.
La società F.I.P.I.L.L., di San Paolo di Jesi (AN) presente sul mercato dal 1973, cura la progettazione, la produzione e la vendita di una vasta gamma di soluzioni per la trasmissione di potenza, che possono essere anche personalizzate su richiesta dal cliente in base alle specifiche esigenze.
La produzione dell'azienda marchigiana comprende: pulegge trapezoidali in alluminio; pulegge trapezoidali in acciaio con alesaggio per bussola taper-lock; pulegge variabili; pulegge a fascia piana con bussola conica di serraggio taper-lock; pulegge poly-v in alluminio con alesaggio per bussola taper-lock; slitte tenditrici e pulegge dentate.