Questa è una caratteristica fondamentale di cui tenere conto per ottenere l’idoneità nell’utilizzo di questi prodotti all’interno della relativa industria, così come per il superamento dei relativi controlli di qualità. Per calcolarla si utilizzano diversi metodi, uno dei più diffusi è la prova di durezza Rockwell. Scopriamo di cosa si tratta.
- Le prove di durezza
- La prova durezza Rockwell
- Prova durezza Rockwell: come si esegue
- L'importanza della prova Rockwell nel controllo qualità industriale
- La lega di alluminio ideata da Fipill
Le prove di durezza
La prova di durezza Rockwell è una delle modalità con cui si verifica questa caratteristica meccanica dei materiali, specialmente dei metalli. Grazie alla prova Rockwell e agli altri metodi utilizzati è possibile definire alcune caratteristiche di quel materiale (come la resistenza e la densità) e come quel materiale reagisce a precise sollecitazioni. Questo consente di comprendere, come detto, quanto quel componente è efficace per l’utilizzo a cui sarebbe destinato e quanto rispetta gli standard del controllo di qualità eseguito all’interno dell’azienda produttrice.
La prova durezza Rockwell
Le prove di durezza Rockwell sono metodi riconosciuti a livello internazionale e conformi alle normative ISO 6508 e ASTM E18. È una prova che consente di verificare la durezza macro del materiale misurando la differenza di profondità di penetrazione. Per determinare la durezza di un metallo viene esercitata una pressione su di esso misurando la profondità ottenuta. Nel caso di questa prova, infatti, si parla di penetratore Rockwell in quanto esso è realizzato con un cono di diamante con un’apertura angolare di 120° e una sfera in metallo duro.
Prova durezza Rockwell: come si esegue
Come anticipato la prova di durezza Rockwell si basa sull’utilizzo di un apposito penetratore e a differenza delle prove ottiche (Brinell, Knoop e Vickers) misura la profondità di penetrazione. Questa rilascia una relazione durezza Rockwell che indica quanto il materiale utilizzato come campione sia morbido. Maggiore, infatti, è la profondità della penetrazione maggiore sarà la morbidezza di quel metallo.
Più propriamente si parla di metodi di durezza Rockwell - o scala Rockwell - in quanto ne sono stati elaborati diversi e differenti in base al campo di applicazione. Può infatti cambiare il tipo di penetratore con le dimensioni, la forma, il materiale e la geometria della sfera, ma anche l’altezza del carico di prova totale e la graduazione della scala.
Vantaggi e svantaggi
Come tutti i metodi anche quello di prova della durezza Rockwell ha dei pro e dei contro. Tra i vantaggi rientra sicuramente la possibilità di eseguire la prova senza preparare precedentemente il pezzo da esaminare. Questo, infatti, non deve essere né tagliato o rettificato e si presta perfettamente a essere utilizzato come campione. Parallelamente il metodo di prova della durezza Rockwell è veloce, con un ciclo di prova breve e capace di produrre un risultato chiaro e facilmente confrontabile; cosa che, invece, non avviene con i metodi ottici in quanto prevedono il settaggio di ottiche specifiche. Inoltre il metodo di durezza Rockwell è un esame che non distrugge il componente utilizzato come campione.
Gli svantaggi sono invece legati alla precisione della prova. Non sempre, infatti, è il metodo più attendibile così come richiede che il penetratore sia posto in condizioni di esercitare la pressione senza alcun tipo di contaminazione. La presenza di corpi estranei, lubrificanti o anche scaglie e residui, infatti, può alterare l’esito dell’esame. Inoltre è necessario che la sfera del penetratore sia sempre perfettamente funzionante e non usurata. Senza dimenticare che, con l’aumentare della durezza, è più difficile differenziare i materiali utilizzati.
L'importanza della prova Rockwell nel controllo qualità industriale
La prova di durezza Rockwell è essenziale per garantire che i materiali rispettino gli standard richiesti in settori come l’automotive, l’aerospaziale e la produzione di minuterie meccaniche. I test di durezza consentono di:
- Identificare materiali idonei all'uso specifico.
- Rilevare difetti nella lavorazione o nelle leghe.
- Ridurre i rischi di guasti durante l’utilizzo del prodotto finale.
La standardizzazione della prova Rockwell la rende un punto di riferimento per i laboratori di controllo qualità, assicurando uniformità e affidabilità nei risultati.
La lega di alluminio ideata da Fipill
A proposito di durezza dei metalli e del metodo Rockwell è da segnalare quanto sta realizzando la Fipill. Chi pensa che il settore dei materiali non conosca innovazione non conosce la realtà di questo settore, tanto che Fipill ha depositato la domanda di brevetto per invenzione industriale. Questa tipologia di brevetto rappresenta il riconoscimento (con la relativa tutela) per un’invenzione industriale di una realtà nuova e che sia prevista della caratteristica dell’inventiva, ovvero che si differenzi da quanto già noto nello stesso settore.
Nello specifico Fipill ha realizzato una Lega di alluminio perfezionata e metodo per produrre detta lega di alluminio perfezionata, come recita il nome della domanda per il brevetto italiano per l’invenzione industriale. All’interno della domanda, ovviamente, sono spiegati gli elementi tecnici che costituiscono l’invenzione e che permette di produrre componenti in alluminio con elevate proprietà meccaniche (specialmente di durezza) nettamente superiori a quelle ottenibili con il metodo delle fusioni in conchiglia.
La cosiddetta Lega Fipill, alla cui ideazione hanno lavorato Ricci Silvano e suo figlio Claudio, rappresenta l’ennesimo elemento di una realtà aziendale sempre attenta alle necessità dei propri clienti e a individuare le migliori strategie e soluzioni per ottenerle. Tutto nasce dalla passione e la capacità di individuare nuove soluzioni e di applicarle al proprio lavoro quotidiano. Una realtà a cui fare riferimento per la sua comprovata esperienza nel settore e per la sua capacità, tanto tecnica quanto progettuale, di differenziarsi dalle altre realtà industriali e di fornire soluzioni innovative e in grado di soddisfare le esigenze dei clienti.
La società F.I.P.I.L.L., di San Paolo di Jesi (AN) presente sul mercato dal 1973, cura la progettazione, la produzione e la vendita di una vasta gamma di soluzioni per la trasmissione di potenza, che possono essere anche personalizzate su richiesta dal cliente in base alle specifiche esigenze.
La produzione dell'azienda marchigiana comprende: pulegge trapezoidali in alluminio; pulegge trapezoidali in acciaio con alesaggio per bussola taper-lock; pulegge variabili; pulegge a fascia piana con bussola conica di serraggio taper-lock; pulegge poly-v in alluminio con alesaggio per bussola taper-lock; slitte tenditrici e pulegge dentate.